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Giornata della Memoria: percorsi di dialogo e consapevolezza

Giornata della Memoria: percorsi di dialogo e consapevolezza

Le classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto paritario “Andrea Fiore” di Cuneo hanno partecipato a un incontro con la dott.ssa Milano, ebraista, dedicato alla riflessione sulla Shoah.

Attraverso un dialogo coinvolgente, gli studenti hanno approfondito il valore della memoria, del rispetto, dell’onestà intellettuale e della parità dei diritti, con particolare attenzione alla storia e alla dignità del popolo ebraico. ‎

Gli alunni delle classi terze, invece, hanno avuto la possibilità di dialogare con il prof. Gigi Garelli, famoso storico, anche direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea della provincia di Cuneo.

L’iniziativa ha avuto come obiettivo quello di fornire agli studenti strumenti chiari e affidabili per comprendere uno dei conflitti più lunghi e complessi della storia contemporanea: il conflitto arabo-israeliano.

Nel suo intervento, Garelli ha sottolineato come non si tratti di una semplice “guerra lontana”, ma di una vicenda che affonda le proprie radici in oltre un secolo di storia, intrecciando elementi culturali, religiosi e politici. Con un linguaggio accessibile e adatto ai ragazzi, ha ripercorso le principali tappe del conflitto: dalla fine dell’Impero ottomano e dalla nascita del sionismo alla fine dell’Ottocento, fino alla creazione dello Stato di Israele nel 1948 e alle successive guerre arabo-israeliane.

Lo storico, poi, ha evidenziato la complessità delle cause del conflitto, legate a aspirazioni nazionali e religiose, dinamiche geopolitiche e contese territoriali, soffermandosi in particolare sul ruolo centrale di Gerusalemme, città sacra a più religioni. ‎

Le iniziative si sono rivelate un’importante occasione di educazione alla cittadinanza globale, aiutando i ragazzi a comprendere come i valori di libertà, uguaglianza e rispetto non siano astratti, ma vadano difesi ogni giorno con comportamenti responsabili e consapevoli. Ma non solo, stimolando maggiore consapevolezza della complessità dei fenomeni storici e politici e dell’importanza del dialogo, del rispetto e della convivenza pacifica tra culture diverse.