
VOUCHER
Ogni anno la Regione Piemonte emana un bando per richiedere il voucher per sostenere le spese di iscrizione e frequenza agli studenti delle scuole paritarie. Il voucher scuola è un buono corrispondente a un importo in denaro messo a disposizione di studenti iscritti a scuole primarie o secondarie di primo e secondo grado o agenzie formative.
Il voucher è destinato a studenti
– residenti in Piemonte alla data di pubblicazione del Bando e iscritti a scuole primarie, secondarie di primo o secondo grado statali o paritarie appartenenti a Istituzioni scolastiche facenti parte del sistema nazionale di istruzione o a corsi di formazione professionale organizzati da agenzie formative accreditate ai sensi della legislazione vigente e finalizzati all’assolvimento dell’obbligo
– che non abbiano già conseguito un titolo di studio di scuola secondaria e in ogni caso entro i 21 anni compiuti alla data di pubblicazione del bando.
– che debbano assolvere il Diritto-Dovere all’istruzione e alla formazione ovvero conseguire un diploma o, se prevista, una qualifica professionale triennale
– il cui nucleo familiare di appartenenza abbia un indicatore della situazione economica equivalente in corso di validità non superiore a 26.000 euro (ventiseimila). Il valore I.S.E.E. non dovrà essere indicato dal richiedente. La Regione acquisirà direttamente le attestazioni I.S.E.E. in corso di validità presenti nella banca dati INPS alla data di chiusura del bando.

NOVITÀ BUONO SCUOLA 2026
La Legge di Bilancio 2026 introduce per la prima volta un “buono scuola” nazionale destinato alle famiglie che scelgono l’istruzione paritaria. Il contributo è rivolto ai nuclei familiari con ISEE fino a 30.000 euro e potrà raggiungere un importo massimo di 1.500 euro per studente.
A chi spetta il buono scuola
Il beneficio sarà riconosciuto agli studenti iscritti:
- alla scuola secondaria di primo grado;
- al primo biennio della scuola secondaria di secondo grado,
purché frequentino istituzioni scolastiche paritarie.
L’effettiva erogazione del buono scuola sarà disciplinata da un decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito, da adottare di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il decreto definirà:
- modalità di presentazione delle domande;
- criteri di riparto delle risorse;
- tempi di erogazione del contributo.
È inoltre previsto il coordinamento con eventuali contributi regionali, per evitare sovrapposizioni e garantire un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili.